In Italia allignano circa 60000 preti.
Dal 2000 alla fine del 2005, poco piu' di 40 sono finiti in manette per
pedofilia ed abusi sessuali.
Altri continuano a farla franca, almeno per ora.
Su questo problema la chiesa mantiene un silenzio tombale.





FEDE, LIBIDINE E PEDOFILIA


CAMPIONARIO DI SANTA INDECENZA



Il prete e' ministro di Dio in terra. E' stato consacrato per insegnare a noi, poveri peccatori, quelle regole di MORALITA' CRISTIANA che dovrebbero impedirci di precipitare tra le fiamme dell'Inferno.
Cosi' il buon prete ci dice cosa dobbiamo pensare: pero' . . . . . . . . . . . . . . . .


23/10/2002 - Dublino, accuse al cardinale - "Ha coperto i preti pedofili"

DUBLINO - Tempesta sul cardinale di Dublino, Desmond Connell per i casi di pedofilia nella Chiesa cattolica irlandese. Dopo lo scioccante documentario della tv Rte, in cui venivano denunciati 450 casi di abusi sui minori compiuti nella diocesi della capitale, da tutto il paese sono piovute richieste di dimissioni. Il governo, che ha aperto un'inchiesta, ha chiesto a Connell "una risposta chiara" sulla vicenda. Il cardinale aveva chiesto scusa, durante una messa, per i "fallimenti" della chiesa nell'affrontare il fenomeno.

Da quando in qua' le scuse e le richieste di perdono estinguono un reato? Perche' Connell ed i corvi della sua banda non sono ancora in galera?




14/02/2003 - Nove anni e mezzo di carcere per gli abusi sessuali sugli alunni di una materna della Val Seriana.
Bergamo, due suore condannate per pedofilia
BERGAMO - Dopo cinque ore di Camera di consiglio il tribunale di Bergamo, presieduto da Vittorio Masia, ha condannato a nove anni e mezzo per atti sessuali su minori due suore di 64 e 78 anni. Carolina Guerini e Maria Caterina Conti, all'epoca insegnanti nella scuola materna di Cazzano Sant'Andrea, in Val Seriana. L'accusa e' pesantissima: abusi sessuali commessi su otto bambini, tra i 4 e i 5 anni, che le suore portavano, secondo l'accusa, in una stanza buia per sottoporli a giochi erotici e atti di libidine. Episodi dell'autunno 1999 quando i bambini cominciarono a rifiutarsi di andare a scuola. I genitori, raccolti i loro racconti, presentarono una serie di esposti in Procura. Le due suore vennero rinviate a giudizio e rifiutando i riti alternativi per poter meglio dimostrare la loro innocenza. Ma ieri sera non erano presenti in aula. Un processo portato avanti per cinque mesi con un'unica prova, i racconti dei bambini. L'accusa retta dal pm Carmen Pugliese e dagli avvocati di parte civile Roberto Bruni, Marco De Corbelli e Francesca Longhi, ha sempre sostenuto che fossero veri: troppo concordanti e ricchi di particolari che i bimbi non avrebbero potuto inventarsi se non si fossero trovati in intimita' con le suore, come la menomazione della piu' anziana sottoposta a un intervento chirurgico. La difesa, sostenta da Emilio Tanfulla e Alessandro Baldassarre, insieme a Guglielmo Gulotta, docente di psicologia giuridica a Torino, anche ieri ha ribadito la tesi delle fantasie inventate dai bambini. Ma i giudici hanno creduto ai piccoli. - Katiuscia Manenti




01/05/2003 - pag. 12
ABUSI IN IRPINIA
Violenze su bambini di scuola materna. Accusati due suore e un volontario.
* Violenze sessuali nei confronti dei bambini di un asilo nido. L'accusa scuote un piccolo comune dell'Alta Irpinia: le indagini della magistratura coinvolgono infatti due suore, una denunciata e l'altra irreperibile, insieme con un giovane - arrestato - che aiutava come volontario le religiose. L'asilo nido era frequentato da una quindicina di bambini e bambine di eta' compresa tra i tre e i cinque anni. Secondo le accuse, i due principali accusati - il 26enne e la suora irreperibile - da tempo avrebbero abusato dei piccoli, prima con palpeggiamenti poi con pratiche sempre piu' spinte. Le indagini furono avviate alcuni mesi fa sulla base della denuncia presentata da un genitore che si era rivolto ai carabinieri, dopo aver appreso dal figlio di cinque anni di strani giochi cui i bambini sarebbero stati sottoposti dal giovane e dalla suora.



Mercoledi, 7/05/2003-pag. 14
PARROCO FINANZIAVA BANDA DI PEDOFILI. ARRESTATO INSIEME A TRE COMPLICI.
Un sacerdote bergamasco di 56 anni finanziava un gruppetto di pedofili e partecipava alla loro attivita'; insieme con lui altri tre uomini adescavano bambini e ragazzi, solo maschi, di eta' compresa tra gli 11 e i 17 anni, offrendo loro regali costosi e viaggi all'estero. I quattro sono finiti in carcere al termine di una lunga indagine partita dal commissariato di Rapallo e condotta in collaborazione con la questura di Genova. Violenza sessuale nei confronti di minori, atti sessuali con minori, prostituzione minorile e pornografia minorile.
Sono questi i reati per i quali la procura di Chiavari ha ordinato l'arresto di D.B., 56 anni, parroco di una chiesa di Bergamo, immediatamente segnalato alla Curia cittadina, C.P., 30 anni, operatore informatico e K.I., 30 anni, nullafacente, dedito alla prostituzione, anche loro bergamaschi, e L.B., 50 anni, residente a Carrara. Sono coinvolte, ma con responsabilita' minori e ancora da chiarire, altre due persone, una di Carrara e una di Pavia.



12/05/2003 - AUSTRALIA
Il governatore si sospende dopo le accuse di stupro.
Il governatore generale dell'Australia, Peter Hollingworth, ha lasciato pro tempore il suo incarico dopo l'accusa di aver violentato, 40 anni or sono, una donna che due settimane fa si e' suicidata. L'ex arcivescovo anglicano, che e' in pratica il capo dello Stato australiano in quanto rappresenta la regina Elisabetta, ha negato di aver commesso la violenza. Ma il 68enne Hollingworth era gia sotto pressione: solo 15 giorni fa era stato censurato da una commissione d'inchiesta ecclesiastica allorche' nel 1990, quando era arcivescovo di Brisbane, non aveva rimosso un prete che aveva abusato di un bambino.



Domenica, 8 Giugno 2003 - pag. 10

POLEMICHE NELLA COMUNITA' MONDIALE ANGLICANA

MOMINATO IL PRIMO VESCOVO DICHIARATAMENTE GAY. L'HA DECISO LA CHIESA EPISCOPALE DEL NEW HAMPSHIRE.
Per la prima volta negli Stati Uniti una confessione religiosa - la Chiesa Episcopale del New Hampshire - ha eletto un vescovo apertamente gay. La scelta (fra tre candidati) del reverendo V. Gene Robinson, 56 anni, deve essere adesso confermata dal Congresso Nazionale della Chiesa Episcopale e non sono escluse discussioni e polemiche. La Chiesa Episcopale americana fa parte della Comunione Anglicana mondiale, i cui vescovi cinque anni fa hanno approvato una mozione in cui l'omosessualita' viene definita "incompatibile con le Sacre Scritture". Nell'universo degli Stati Uniti un solo vescovo, Otis Charles dello Utha, aveva apertamente ammesso la sua omosessualita'. L'annuncio (nel 1993) era stato pero' dato soltanto dopo che l'alto prelato era andato in pensione.

(Dove mai le Sacre Scritture vietano ai preti di dar via il sedere?)


Lunedi, 9 Giugno 2003.
Preso a Roma. Molte voci sulla doppia vita del Sacerdote. Non escluso lo sfondo sessuale.
PRETE UCCISO, ARRESTATO TUNISINO MA A MAZARA E' ANCORA MISTERO.
Aveva con se' monili d'oro rubati a don Vito.
(Estratto dal servizio dell'inviato Tano Gullo.)

Mazara del Vallo - C'e' l'assassino, c'e' il movente, ma il giallo di don Vito Renda, il prete di 73 anni, con il pallino del sesso, ucciso a Mazara del Vallo, resta aperto. I carabinieri hanno arrestato un tunisino di 31 anni
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la prova del suo coinvolgimento sta nella valigia del nordafricano piena di monili d'oro prelevati nella villa del parroco della chiesa di San Vito a Mare.
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Restano ancora tutti da decifrare pero' i contorni della vicenda alla luce della personalita' complessa del prete. Don Vito, un omone alto, robusto e ancora prestante nonostante l'eta', a Mazara, dove viveva in una villa superprotetta, una delle tante sul lungomare di Torretta Granitola, era molto noto. Per le sue virtu', ma anche per le sue debolezze. Il tam tam che si e' scatenato nella cittadina dopo il rinvenimento del cadavere nudo, giovedi sera, ha subito indicato nel movente sessuale le cause dello strangolamento. E i carabinieri durante il sopraluogo nella villa-bunker hanno trovato nella sua casa videocassette porno, oggetti sadomaso e una collezione di perizoma, da uomo e da donna. La scoperta ha suscitato un certo imbarazzo nella Curia, che a caldo in un comunicato aveva stigmatizzato la ridda di illazioni. Ma basta fare un giro nella marineria per captare notizie sulla sua doppia vita del parroco. Dicono: "Spesso lo si vedeva nella zona del porto, dove si va a caccia di piacere a pagamento".
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
"Il fatto stesso che la sua villa fosse protetta da reticolato e filo spinato - dicono i parrocchiani - dimostra che aveva qualcosa da nascondere".

(Servizio completo a pag. 20 del quotidiano)


19 Dicembre 2003 - Pag. 17
Sotto inchiesta anche due maestre

PEDOFILIA, SACERDOTE INDAGATO A BRESCIA
BRESCIA - C'e' anche un sacerdote tra gli indagati in una delle due inchieste aperte dalla Procura di Brescia sui presunti abusi sessuali ai danni di bambini di eta' inferiore ai cinque anni che frequentavano due scuole materne comunali di Brescia. Via via che le indagini si sono allargate, dando spessore al sospetto degli inquirenti, il numero degli indagati e' cresciuto e oggi l'inchiesta coinvolgerebbe complessivamente nove persone.
Tra loro, le due maestre d'asilo che sono state gia' arrestate nei mesi scorsi. Altri indagati restano invece in stato di liberta' e fra questi ci sarebbe, appunto, il sacerdote. Le indagini che stanno portando a galla un quadro di soprusi e violenze ai danni dei piccoli frequentatori delle due strutture comunali sono condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Brescia.





Inflitti dal Gip due anni per lo scandalo che dodici mesi fa sconvolse la comunita' dei Romiti

Pedofilia, condannato il parroco

Il sacerdote in una lettera ha ammesso in parte le proprie responsabilita'

L'imputato ha patteggiato e ottenuto lo sconto della pena

FORLI - Il prete accusato di pedofilia ha ammesso alcune responsabilita'. E il giudice lo ha condannato a una pena di due anni. Si e' chiuso in Tribunale il caso di pedofilia che aveva coinvolto la parrocchia dei Romiti di Forli'. Lo scandalo, sullo stile di quello che in America ha chiamato in causa per reati simili molti preti della chiesa cattolica, era scoppiato a Forli' esattamente un anno fa. Un anziano sacerdote forlivese era stato denunciato per violenza sessuale con le aggravanti previste dal nuovo articolo del codice penale che punisce piu' severamente se la vittima e' un minore. Secondo il Sostituto procuratore della Repubblica Alessandra Serra il presule aveva abusato sessualmente di alcuni bambini. Per questo motivo la pubblica accusa aveva chiesto addirittura l'arresto, ma il Gip aveva rigettato la misura cautelativa considerando l'avanzata eta' della persona sotto accusa. Il caso aveva sollevato molte polemiche, la parrocchia interessata si era spaccata in due fazioni fra innocentisti e colpevolisti. Tutto era nato dalla denuncia di un bambino che aveva riferito ai genitori su alcuni episodi attraverso i quali sarebbe stato al centro delle attenzioni del religioso. L'indagine e' stata lunga e delicata e portata avanti dal sostituto procuratore Alessandra Serra col supporto della sezione speciale che segue i reati di natura sessuale dell'Ufficio minori e della Squadra Mobile che come prima cosa aveva cercato di verificare la veridicita' di quella pesantissima accusa. Fra le persone informate dei fatti fu persino sentito dal pubblico ministero il vescovo di Forli' monsignor Vincenzo Zarri. Poi erano state svolte delle perizie sul piccolo. Molte persone (fra cui adulti, ragazzi e bambini) frequentatori della parrocchia erano state interrogate e almeno cinque di queste avevano confermato di aver subito abusi sessuali da parte dell'anziano prete nel corso degli anni. Spunto' fuori anche un adulto che aveva raccontato una triste vicenda che gli era accaduta nel passato. L'anziano sacerdote, quando scoppio' il caso, fu colto da malore e si rifugio' in una casa di carita' di Ravenna sotto l'autorita' del cardinal Ersilio Tonini, in attesa che la sua posizione venisse affrontata nelle competenti sedi giudiziarie. Nel frattempo erano giunte altre complicazioni di salute, tanto da far rinviare un'udienza proprio per l'indisponibilita' dell'accusato. La vicenda, come detto, si e' conclusa in primo grado con un patteggiamento. In pratica in una lunga lettera il sacerdote ammette alcune responsabilita' che gli erano state ascritte. L'avvocato difensore ha cosi' chiesto di procedere con un rito alternativo. In un'udienza preliminare e' stato quindi accolto un patteggiamento. In questa maniera l'accusato ha usufruito dello sconto di un terzo della pena e condannato a due anni.


Cronaca dettagliata e, a volte, puntigliosa.
Pero', che strano!
Non viene mai riportato il nome del porcellone tenutario della parrocchia/bordello dei Romiti.
Ma come si chiama questo santo ministro di dio?






La Voce - Edizione di Chivasso e del Canavese - Lunedi' 2 febbraio 2004

ARRESTATO DON ROBERTO

E' di Castagneto Po il parroco arrestato l'altra settimana, a Castagnole Piemonte, nel pinerolese, con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una bambina di 12 anni. Don Roberto Volaterra, 36 anni, qui' lo conoscevano tutti.
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L'arresto e' stato effettuato dai carabinieri della compagnia di Pinerolo su ordine della Procura. Nelle carte dei magistrati si racconta la storia di un innamoramento insano verso una giovane poco piu' che bambina. Insieme al parroco e' agli arresti domiciliari pure, Luciano Simondi, un venticinquenne. Don Roberto Volaterra si sarebbe invaghito della ragazzina oltre un anno fa, riservandole attenzioni che, con il tempo, sarebbero diventate sempre piu' insistenti. Sul suo capo ora pende l'accusa di violenza sessuale; e il fatto che, in realta', quel reato, carnalmente, non sia stato consumato, non ne riduce la gravita'. Sulla vicenda e' intervenuto anche il cardinale Severino Poletto, il quale e' stato avvertito personalmente dal procuratore capo di Pinerolo, Giuseppe Marabotto, dell'arresto avvenuto. L'arcivescovo di Torino auspica che la giustizia faccia piena luce in tempi brevi.
Secondo quanto e' trapelato, l'inchiesta, condotta dal Procuratore Capo e dal sostituto Ciro Santoriello, e' partita dopo la denuncia dei genitori della dodicenne che il giovane parroco don Roberto Volaterra avrebbe fatto oggetto dei suoi desideri. Sempre sulla base delle risultanze d'indagine, all'inizio, oltre un anno fa, il prete telefonava sul cellulare della sua giovanissima parrocchiana per chiederle se avesse bisogno di essere aiutata a fare i compiti, non destava alcun sospetto nei familiari. Con il passare dei mesi, pero', la situazione - secondo gli investigatori - si sarebbe fatta sempre piu' esplosiva. Un'escalation di morbosita' che avrebbe portato il sacerdote anche ad atti di molestia.
Nella vicenda e' rimasto coinvolto un altro giovane, un venticinquenne del paese che e' stato posto agli arresti domiciliari. Pare che anche lui abbia fatto pesanti avances alla dodicenne. Don Volaterra si dichiara innocente
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Remano contro quelle 17 lettere trovate sul computer del parroco. "Adesso sei diventata una donna.....e ora ti spieghero' cosa sta succedendo nel tuo corpo, cosa ti aspetta...." scrive don Roberto alla bambina dopo l'arrivo del primo ciclo mestruale. Firmato Roby. Un amore malato, folle. Per i magistrati, nessun dubbio: quel parroco andava arrestato, prima che potesse accadere qualcosa di ben piu' grave. "E' lei che mi cercava assiduamente, io le scrivevo solo lettere affettuose, cercavo di darle degli insegnamenti. Le telefonate oscene? Non sono stato io. Mi hanno 'clonato' il telefonino" dice oggi don Roberto, chiuso in una cella del carcere di Saluzzo.
I genitori denunciano: "Don Roberto-Roby si era anche offerto di seguire la ragazzina a casa per aiutarla a fare i compiti".

In data Lunedi' 9 Febbraio 2004, lo stesso periodico riporta, in prima pagina:

CASTAGNETO PO * DON ROBERTO AMMETTE LE MOLESTIE

"Si! Io sono un pedofilo"

Alla fine don Roberto Volaterra ha ceduto. "Si, e' vero, mi ero innamorato di Anna". Cosi' il parroco di Castagnole Piemonte, accusato di molestie sessuali ai danni di una dodicenne, ha iniziato la confessione davanti al Gip di Pinerolo Marco Battiglia. Ha ammesso le proprie insane attenzioni nei confronti della piccola Anna, ha riconosciuto di averle scritto "lettere d'amore", ma ha negato di aver fatto telefonate oscene alla piccola e alla sua famiglia. L'inchiesta, condotta dal pm Ciro Santorielli, va avanti. Ora don Roberto Volaterra si trova agli arresti domiciliari in una comunita' religiosa della Val di Lanzo. A Castagneto Po, dove don Roberto ha trascorso l'infanzia in una casa poco sotto l'ex ristorante "Miravalle", la comunita' e' sgomenta e invoca il rispetto per quel che era il "parroco di Borgata Negri".



La comunita' invoca il "rispetto"? - Si vede che ogni comunita' ha il prete che si merita.




Venerdi 28 Maggio 2004, pag. 21

L'ex arcivescovo di Boston sara' arciprete a Santa Maria Maggiore.

INCARICO A ROMA PER IL CARDINALE LAW
FU TRAVOLTO DAL CASO DEI PRETI PEDOFILI

Citta' del Vaticano - A sorpresa di tutti, il cardinale Bernard Law, ex arcivescovo di Boston, costretto alle dimissioni dallo scandalo dei preti pedofili, e' stato nominato ieri arciprete della basilica romana di Santa Maria Maggiore.
Un incarico piu' d'onore che altro, con cui il Papa assicura uno stipendio al tribolato personaggio, salvandone insieme l'immagine, a compenso del "sacrificio" delle dimissioni.
Era il 3 dicembre del 2002 - cioe' un anno e mezzo addietro - quando quel cardinale, gia' esponente autorevole dell'episcopato cattolico statunitense, decise di lasciare il suo incarico, durante un colloquio a quattr'occhi con Giovanni Paolo II.
Il Papa apprezzo' il gesto, che permise la nomina di un successore estraneo alla vicenda - il francescano Sean Patrick O'Malley - che dunque non avrebbe potuto essere "citato in giudizio" dagli avvocati dei 450 "querelanti" per "molestie sessuali", di cui erano accusati decine di preti della grande arcidiocesi (conta due milioni di cattolici e 1600 preti).
C'era anche un'esigenza giudiziaria, a premere: le richieste di risarcimento, avanzate dai querelanti, superavano i cento milioni di dollari e minacciavano di portare al fallimento la ricca arcidiocesi.
Quello scandalo a sfondo pedofilo-sessuale (spesso le "vittime" erano adolescenti e qualche volta giovani adulti) stava dilagando sui media statunitensi e aveva gia' costretto alle dimissioni tre vescovi, nell'insieme del paese.
Law fu la vittima piu' illustre. Il cardinale era accusato di essere stato "debole" con i preti "pedofili", di averli spostati da una parrocchia all'altra per coprire i loro crimini e di essersi preoccupato piu' di loro che dei bambini e ragazzi che ne erano stati vittime.
Va riconosciuto a Law d'essere uscito dignitosamente di scena: ammise gli "errori" e annuncio' un lungo "ritiro" in un monastero: "Chiedo perdono a tutti coloro che hanno sofferto per le mie insufficienze e i miei errori".
Arciprete di Santa Maria Maggiore era fino a ieri il cardinale Carlo Furno e prima di lui il cardinale Ugo Poletti: cioe' dei pensionati di Curia. A tale ruolo arriva, a 72 anni, un pensionato speciale, che proviene dalla periferia invece che dal centro.
Luigi Accattoli

Cento milioni di dollari divisi per 450 querelanti fanno circa 220.000 dollari che dovrebbero rappresentare il valore di mercato di un culo cattolico statunitense costretto a sacre trombate. Mi sembra un po' troppo; in Italia i preti pedofili se la cavano con molto meno: massimo 8-10.000 euro per vittima.
La foto puo' esservi utile: se per caso vedete il gentiluomo per strada cambiate rapidamente marciapiede.






Mercoledi 21 Luglio 2004 - Pag. 24

Lo scandalo in un seminario

Pedofilia in Austria. Ispettore del Papa nella diocesi.

MARCO POLITI
CITTA' DEL VATICANO - Un altro colpo per papa Wojtyla. Dopo la serie infinita dei processi per pedofilia nelle diocesi USA, sono arrivate fino in Vaticano le ondate fangose dello scandalo del seminario austriaco di Sankt Poelten, in Austria, dove gli inquirenti hanno trovato materiale pornografico in quantita' industriali mentre sui giornali sono finite le foto del rettore Ulrich Kuechl (dimessosi il 5 luglio) e del vicedirettore Wolfgang Rothe, ritratti in atteggiamenti "inequivocabili" ognuno con un seminarista diverso.
Ad aumentare la vergogna sono state le prime dichiarazioni del vescovo di Sankt Poelten, monsignor Kurt Krenn - un ultra conservatore che si e' sempre proclamato fedele del pontefice ad oltranza - che aveva definito alla tv austriaca tutta la vicenda esagerata e montata, sostenendo che il bacio in bocca del vicedirettore Rothe con un allievo (foto pubblicata dal settimanale "Profil") andava considerato solo un momento di gioia natalizia. "Era una festa di Natale - ha detto testualmente monsignor Krenn - e alla fine si sono dati un bacio. Non ha niente a che fare con l'omosessualita'"
Papa Wojtyla sembra meno tranquillo. Ieri ha inviato ufficialmente nella diocesi un visitatore apostolico, l'equivalente di un commissario straordinario, con l'incarico di indagare particolarmente sul seminario, la diffusione di materiale pedo-pornografico (sono state trovate quarantamila foto e parecchi video), relazioni erotiche ed eventuali abusi sessuali. Per la Chiesa austriaca lo scandalo e' una disgrazia che segue di pochi anni l'altro scandalo a sfondo sessuale, che coinvolse negli anni Novanta l'arcivescovo di Vienna cardinale Hans Groer, poi dimessosi nel 1998 e morto ritirato nel 2003. Nei giorni scorsi il cancelliere austriaco Wolfgang Schuessel aveva dichiarato pubblicamente: "in Austria Stato e Chiesa sono separati, per questo non ho alcun diritto di prendere posizione come cancelliere... ma come credente e cattolico voglio una spiegazione immediata e sincera".
L'invio di un visitatore apostolico, cioe' di un alto commissario-inquirente vaticano, e' un atto rarissimo. La persona incaricata dal pontefice, mons. Klaus Kung, vescovo di Feldkirch, si e' detto consapevole che si tratta di una responsabilita' "delicata e difficile", ma ha sottolineato di voler "procedere in maniera approfondita e immediata per rafforzare la fiducia che i fedeli nutrono nei confronti della Chiesa e del Santo Padre".
La procura austriaca, dal canto suo, ha gia' iniziato ad indagare. E' stata annunciata l'incriminazione per possesso di materiale pedofilo e pornografico di un novizio polacco ventisettenne, che peraltro e' gia' stato allontanato dal seminario. In stato di stallo sono invece le indagini su otto altri seminaristi, poiche' per ora non e' stato possibile scoprire - data la molteplicita' di password di accesso - chi abbia effettivamente visionato siti pedofili e pornografici su un computer dove furono trovate scaricate migliaia di immagini porno. "Di questa vicenda - aveva dichiarato una settimana fa alla rivista "News" il vescovo Krenn - alla conferenza episcopale non deve importare un accidente". Piu' di quanto potesse tollerare il Vaticano.

Certo che se il Kung vuole veramente andare a fondo sulla quantita' "industriale" del materiale rinvenuto, ci vorranno parecchi anni; tutti gli anni necessari e sufficienti per far passare la cosa nel dimenticatoio.
Non sarebbe stato meglio, invece di un visitatore apostolico, inviare una di quelle squadre di disinfestazione specializzate nel risanamento delle fogne?



Mercoledi, 6 Luglio 2005.

Li comprava con un gelato.
Ragazzini di 13, 17 anni, soprattutto extracomunitari.

Dopo il cinema li accompagnava a casa sua, in parrocchia. Don Renato Giaccardi e' agli arresti domiciliari: la procura di Mondovi' lo accusa di induzione alla prostituzione, favoreggiamento e sfruttamento di minorenni. Lui ha ammesso solo il rapporto con un ragazzo di 16 anni ma la Questura di Cuneo sospetta che il giro coinvolgesse ben piu' di un ragazzino: almeno una trentina, italiani e stranieri.

Don Renato, 42 anni, aveva preso i voti nel '96. Il vescovo l'aveva incaricato di mantenere i contatti tra la curia e gli istituti religiosi della diocesi di Imperia e Albenga. Ma agli amici si presentava come affiliato all'associazione che voleva il riconoscimento dell'omosessualita' come terzo sesso.

Due suoi complici adescavano i minorenni nei giardinetti di Cuneo, indagavano la loro disponibilita' e se superavano l'esame, li accompagnavano a casa del sacerdote. Don Renato era sempre cordiale e generoso con le sue vittime e, se gli presentavano un altro amichetto, li compensava con un biglietto da 10 euro.

I complici del prete, G.C.C., di 41 anni, di Mondovi', e F.B., di 25 anni, di Cuneo, sono stati denunciati a piede libero. Don Renato resta invece agli arresti domiciliari.

Il losco giro del sacerdote e' stato svelato grazie alla segnalazione di una famiglia: i genitori di un ragazzino si erano insospettiti perche' gli amici del figlio giravano con troppi soldi in tasca. Le intercettazioni telefoniche e ambientali della squadra mobile hanno confermato i sospetti.

La Curia tace: nessun provvedimento e' stato ancora preso dalla Curia vescovile. "Attendiamo l'esito dell'indagine dell'Autorita' giudiziaria", ha detto il vicario generale di Albenga. "In seguito, valuteremo l'opportunita' di intraprendere scelte di tipo canonico. Per ora, Don Giaccardi e' sospeso dall'esercizio dell'ufficio sacerdotale".



Preti Pedofili
Ratzinger evita di essere giudicato
da un Tribunale USA solo perche'
come capo di Stato un Pontefice
non e' processabile.


Il vice ministro della Giustizia USA blocca il procedimento contro Benedetto XVI per il documento "Crimen Sollicitazionis"

ROMA - 21 Settembre 2005
La Corte Distrettuale del Texas non si e' ancora pronunciata in merito alla procedura giudiziaria civile presentata contro Papa Benedetto XVI, accusato di complotto per coprire le molestie sessuali contro tre ragazzi da parte di un seminarista: ma dopo l'intervento dell'Aministrazione Bush e' assai probabile che la denuncia venga respinta.

Il vice ministro della Giustizia degli Stati Uniti, Peter Keisler, ha infatti bloccato la procedura giudiziaria ricorrendo alla cosidetta "suggestion of immunity", una misura legale che stando a quanto stabilito dalla Corte Suprema dev'essere obbligatoriamente recepita dai tribunali di grado inferiore.

Keisler ha ufficialmente informato il tribunale che Benedetto XVI gode di immunita' come Capo di Stato, sottolineando dunque che avviare la procedura sarebbe "incompatibile con gli interessi della politica estera degli Stati Uniti", che dal 1984 hanno allacciato rapporti diplomatici con la Santa Sede. La stessa Ambasciata del Vaticano a Washington aveva chiesto all'amministrazione di intervenire con la "immunity suggestion" e chiudere il caso.

Nel corso del mese di Agosto, Daniel J. Shea, l'avvocato americano che aveva citato in giudizio il Pontefice quando era ancora Cardinale, era venuto a Roma su invito del partito Radicale; in quell'occasione aveva auspicato che George W. Bush non concedesse l'immunita' diplomatica a Papa Benedetto XVI nell'ambito del procedimento - civile non penale - aperto in Texas. Lo scomodo caso era approdato infatti anche sul tavolo del presidente degli Stati Uniti.

Insieme a Joseph Ratzinger, nel procedimento aperto nel Gennaio 2005 sono citati l'arcivescovo di Gaveston, monsignor Joseph Fiorenza e i sacerdoti Juan Carlos Patino Arango e William Pickard, colombiano di nascita, e' attualmente latitante ed era stato accusato da tre giovani che frequentavano la chiesa di San Francesco di Sales, a Houston: le molestie risalirebbero alla meta' degli anni Novanta, e contro il seminarista e' stato aperto un procedimento penale.

Le accuse mosse a Ratzinger riguardano invece un documento emesso nel 1962 dalla Congregazione per La Dottrina della Fede: una "istruzione" dal titolo "Crimen Sollicitazionis", che sanciva la competenza esclusiva della stessa Congregazione su alcuni gravi delitti, secondo quanto stabilisce il Codice di Diritto Canonico, tra cui "la violazione del Sesto Comandamento (Non commettere atti impuri) da parte di un membro del clero con un minore di anni 18". Inquadramento assurdo, secondo l'avvocato Shea, visto che a differenza degli altri delitti (dalla violazione del sigillo sacramentale a quelli contro il sacramento eucaristico) la pedofilia "e' un reato, non un peccato".

Secondo il Vaticano il documento "Crime Sollicitazionis" sarebbe decaduto, ma secondo Shea non e' cosi': l'avvocato aveva citato una lettera del 18 Maggio 2001, di cui era giunto in possesso, firmata da Ratzinger e dall''arcivescovo Tarcisio Bertone, all'epoca segretario dell'ex Sant'Uffizio, in cui si parlava del documento del 1962 "in vigore fino ad oggi".

E' sulla base di questa lettera che Shea aveva accusato Ratzinger di aver "coperto" le molestie sessuali su minori: "Questo documento dimostra l'esistenza di una cospirazione per nascondere questi delitti". Un'accusa "individuale, non legata alla funzione di Prefetto della Congregazione ricoperta da Ratzinger" secondo Shea. L'avvocato aveva raccontato che in un primo tempo Ratzinger non aveva risposto alle accuse, ma quando il processo ha preso il via, gli avvocati del Cardinale - a quel punto divenuto Papa, il 19 Aprile scorso - avevano richiesto al Governo degli Stati Uniti l'immunita' riservata ai capi di Stato.
Il coinvolgimento di esponenti delle gerarchie cattoliche nelle inchieste giudiziarie sulla pedofilia non e' insolito, ma di norma i procedimenti giudiziari non potevano essere avviati perche' era impossibile consegnare agli accusati i documenti legali necessari: la denuncia contro Ratzinger e' invece potuta andare avanti perche' l'allora cardinale ricevette personalmente l'atto di accusa. In Agosto, Shea aveva dichiarato che in caso di concessione dell'immunita' avrebbe dato battaglia: in primo luogo, perche' all'epoca dei fatti contestati Joseph Ratzinger era un semplice cardinale, e poi perche' "riconoscere la Santa Sede come uno Stato sarebbe una violazione della Costituzione statunitense", in particolare della "establishment clause" che proibisce leggi che proteggano in modo speciale confessioni o organizzazioni religiose.



Violenza sessuale su suora, arrestato padre Bisceglia

Cosenza, 23/1/2006

COSENZA. La polizia di Stato ha arrestato a Cosenza un sacerdote, Francesco Bisceglia di 69 anni, con l'accusa di violenza sessuale, singola e di gruppo, nei confronti di una suora. Bisceglia, conosciuto come "Padre Fedele", fondatore della struttura di accoglienza Oasi Francescana di Cosenza, e' noto anche per il suo impegno missionario in Africa.

Insieme a lui e' stato arrestato il suo piu' stretto collaboratore, Antonio Gaudio, di 39 anni, accusato di violenza sessuale di gruppo ai danni della stessa suora.
Bisceglia e Gaudio sono stati arrestati stamattina dallo Sco e dalla squadra mobile di Cosenza. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Cosenza, Giusy Ferrucci, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Claudio Curreli.

Le indagini che hanno portato all'arresto di Bisceglia e Gaudio hanno preso spunto dalla denuncia presentata nei mesi scorsi dalla suora che avrebbe subito le violenze sessuali, che sarebbero avvenute all'interno dell'Oasi francescana, dove la religiosa ha lavorato per un periodo. Le dichiarazioni della donna hanno trovato poi riscontro nelle indagini dello Sco e della squadra mobile di Cosenza. La suora e' stata anche sottoposta, secondo quanto si e' appreso, a perizie psichiatriche, che hanno accertato il possesso da parte sua delle piene facolta' mentali. Gli elementi di accusa sono basati anche sul contenuto di intercettazioni telefoniche e ambientali.

Secondo l'accusa, la religiosa avrebbe subito ripetute violenze sessuali singole da parte del Bisceglia. In un'occasione, inoltre, sarebbe stata sottoposta a violenze di gruppo cui, insieme al Bisceglia, avrebbero pertecipato Antonio Gaudio ed altre persone, che la polizia sta tentando di identificare. Nell'ordinanza di custodia cautelare, riguardo Padre Fedele, si fa riferimento anche a presunte violenze sessuali che il religioso avrebbe commesso nei confronti di altre tre donne. Violenze che pero' non vengono contestate formalmente, perche le relative querele non sono state presentate entro il termine di sei mesi previsto dalla legge.

"Mi sento perseguitato come Gesu". Lo ha detto padre Fedele Bisceglia nel momento in cui stamattina e' stato arrestato dalla Polizia a Cosenza con l'accusa di aver violentato una suora. Bisceglia, in presenza degli investigatori, ha ribadito piu' volte la sua estraneita' alle accuse rivoltegli dalla religiosa che ha sostenuto di essere stata violentata e dalle quali e' scaturita l'inchiesta che ha portato al suo arresto. "Le accuse contro di me sono totalmente inventate".

Le dichiarazioni della suora che mi accusa - ha detto ancora il sacerdote - non sono vere. Questa donna e' una "pazza". Il sacerdote e' stato portato nel carcere di Cosenza, cosi' come disposto dal sostituto procuratore Claudio Curreli, che ha ordinato l'inchiesta che ha portato all''arresto di padre Fedele. Per Antonio Gaudio, che e' impiegato nell'Oasi francescana, la Procura ha disposto invece gli arresti domiciliari.

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LE ACCUSE DELLA SUORA. - Le indagini che hanno portato all'arresto di Bisceglia e Gaudio sono partite dalla denuncia presentata tre mesi fa dalla suora che avrebbe subito le violenze all'interno dell'Oasi Francescana, struttura che accoglie e assiste poveri, detenuti in semiliberta', ex prostitute, ragazze madri ed extracomunitari, fondata a Cosenza dal noto frate francescano appartenente all'ordine dei Minimi. La suora, che vive ora in un convento fuori Cosenza, ha lavorato nell'Oasi per circa un anno e dopo averla lasciata si e' presentata alla polizia per raccontare gli orrori subiti.
Secondo l'accusa, avrebbe subito ripetute violenze sessuali da parte di Bisceglia tra febbraio e giugno 2005. In due occasioni, inoltre, sarebbe stata vittima di stupri di gruppo a cui avrebbe partecipato lo stesso sacerdote.
Antonio Gaudio avrebbe partecipato solo ad una delle violenze di gruppo insieme ad altre persone che la polizia sta cercando di identificare. E uno di questi stupri, secondo quanto riferito dalla suora, sarebbe stato anche ripreso con una videocamera, ma del filmato al momento non c'e' traccia.

L'attivita' investigativa si e' mossa in tre direzioni. Inanzitutto la polizia ha tentato di dare riscontro alle dichiarazioni della vittima disponendo anche consulenze mediche. Sono state poi poste sotto intercettazione le utenze del frate e di Gaudio, segretario dell'Oasi. Infine, sono state interrogate altre possibili vittime. L'indagine ha dato esito positivo su tutti e tre i fronti: sia un medico-ginecologo che un neuropsichiatra hanno accertato la compatibilita' degli esami con quanto dichiarato dalla vittima, inoltre in molte delle conversazioni telefoniche intercettate si fa riferimento a situazioni sessuali.

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Cosenza e' sotto choc. Il vescovo Salvatore Nunnari ha espresso "fratena vicinanza" al frate.
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I volontari dell'Oasi insieme a ultras del Cosenza hanno organizzato ieri sera un sit-in davanti al carcere per chiedere gli arresti domiciliari per il frate.
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(Monica Viviani)


Boh! E' ancora tutto da vedere!

Pero' una cosa mi colpisce: dopo l'approvazione della legge Merlin, per l'abolizione delle "case chiuse", i lupanari ecclesiastici hanno assunto nomi quanto meno fantasiosi; in precedenza si chiamavano "casini, bordelli, case di tollerannza, ecc.", questo invece ha assunto il nome gentile ed accattivante di "Oasi Francescana". Mi piacerebbe sapere come di chiamano gli altri, quelli (migliaia) che finora l'hanno fatta franca.
Quello che il vescovo Nunnari ha espresso al frataccio, la cosidetta "fraterna vicinanza", mi sa tanto che debba essere intesa come "fratello adesso sono cazzi tuoi!"
C'e' pero' un fatto particolare di cui tutti parlano molto poco: durante la sua permanenza in Africa come missionario (?) la Conferenza Episcopale Congolese, ad un cero punto, ha costretto il Bisceglia a fare fagotto e ritornare in Italia. Non si sa esattamente cosa sia successo, certo pero' che tutto questo suona molto strano visto che le cosidette Conferenze Episcopali sono generalmente di bocca buona e di larghe vedute almeno nei confronti degli appartenenti alla loro cricca.
Quello che e' certo e' l'enorme quantita di denaro che gira intrno all'Oasi Francescana per cui, moralita' del Bisceglia a parte, sembra di assistere alla riedizione di un vecchio copione: quello di S. Giovanni Rotondo.


Monsignore aggredisce polizia in un luogo di prostituzione maschile

ROMA
Brutta avventura per un monsignore della Segreteria di Stato, che abita in Vaticano nella Casa di Santa Maria, la residenza che ha ospitato i cardinali per la scorsa elezione del Papa.
Il prelato era nella sua auto, nella zona di Roma tra valle Giulia e Villa Borghese, in attesa di incontrare uno dei trans o dei ragazzi gay che stazionano di notte in quella zona per prostituirsi.
Quando e' stato fermato dai poliziotti ha tentato la fuga tamponando tre vetture. Il monsignore ha reagito picchiando gli agenti che sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso ed e' stato denunciato.
Alla fine il prelato si e' giustificato affermando che stava attendendo solo maggiorenni e non minorenni.
(Agr) 13/05/2006

Sono un ingenuo: qualcuno mi deve spiegare, dal punto di vista della fede, che differenza passa tra un culo minorenne ed uno maggiorenne. E poi siamo alle solite: non viene pubblicato il nome; chi e' questo schifoso che si fa chiamare "monsignore". Signore di chi?


MILANO, ARRESTATO SACERDOTE PEDOFILO.
VIOLENZA SESSUALE SU TREDICENNE ROM.

Erano seduti in un'auto parcheggiata davanti al cimitero Maggiore.
Nella piazzola ogni notte si consumano incontri omosessuali a pagamento.

7 Settembre 2006 - Ingresso del cimitero Maggiore di Milano

MILANO - Un sacerdote di sessant'anni � stato sorpreso in compagnia di un ragazzino rom di 13 anni costretto a prostituirsi. Erano appartati su un'auto parcheggiata davanti al cimitero Maggiore di Milano. Il religioso � stato arrestato per violenza sessuale. Domani il primo interrogatorio davanti al giudice.

E' stata una pattuglia della polizia a sorprendere il sacerdote. Quando gli agenti gli hanno puntato la torcia contro, lui non ha cercato scuse: era fin troppo evidente la natura del suo incontro. Non � pi� un segreto per nessuno a Milano che in quel parcheggio ogni notte si consumano incontri omosessuali a pagamento. Non sapevano ancora i poliziotti che su quelle auto salivano poco pi� che bambini. Prostituti per una manciata di soldi, poche decine di euro come quelli che il sacerdote sembra avesse dato al ragazzino rom per convincerlo a salire in macchina.

Resta da scegliere, per i magistrati del Tribunale per i minori, il futuro del ragazzino che sedeva sull'auto del sacerdote. "E' nostro dovere - informano gli uffici giudiziari - verificare il rapporto tra il minore e la sua famiglia". Il minorenne appartiene alla comunit� rom che alberga a Tribognano, non distante dal parcheggio dove gli agenti lo hanno trovato a prostituirsi.


Del ragazzino rom non mi preoccuperei pi� di tanto. A 13 anni un rom � sessualmente maturo e abbastanza scaltrito per decidere da solo.
Siamo invece alle solite per quanto riguarda l'identit� nascosta del pretaccio, individuo invero romantico vista la scelta del ...luogo.



Ecco la probabile riposta ai dubbi precedenti.


Da (Agr) Corriere.it - 8 Settembre 2006

QUANDO IL "PRETOFILO" SI OCCUPA DI "VIOLENTARIATO"

Milano - Arresti domiciliari nella casa di un familiare per don Siro, il prete di un paese in provincia di Pavia che � stato sorpreso a Milano in atteggiamenti inequivocabili con un ragazzino rom di 13 anni.
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Il religioso ha sostanzialmente ammesso la dinamica dei fatti: il parroco avrebbe detto di essere stato in macchina con il ragazzino ma di non aver consumato la prestazione per la quale era gi� stato pattuito il prezzo. Don Siro ha anche dovuto giustificare la presenza di un gel lubrificante nella sua macchina, di preservativi e di una videocassetta pornografica nella sua abitazione parrocchiale. Il difensore ha ricordato per� che il prete per anni si � occupato di volontariato per aiutare i carcerati e gli immigrati.

Non ho capito bene: il pretaccio vuole la restituzione del prezzo pattuito?


I PRETI GAY DEL VATICANO DISCUTONO SU INTERNET

Ecco il loro sito: www.venerabilis.tk

Citt� del Vaticano - Il nome � in latino, il dominio � in Turchia e i navigatori stanno tutti in Vaticano. Si chiama www.venerabilis.tk il sito gay della "fraternit� omosessuale dei preti cattolici" che abitano le stanze del potere d'Oltretevere. E che si tratti di persone che maneggiano carte importanti emerge chiaramente dalla natura dei fatti a cui i navigatori fanno riferimento. Plurilingue, con fondo dorato simile a quello in uso per il sito ufficiale della santa sede, www.venerabilis.tk � regolato da un agguerrito "moderator", capace di individuare persino la professione degli anonimi interlocutori e di sparare giudizi senza appello. E si sussurra in Vaticano che tanto ardore gli abbia meritato un ottimo posto in una nunziatura del Nord America.
(Angelo Custode - Panorama 07.09.2005.)

Non vedo perche' la cosa debba scandalizzare pi� di tanto. L'importante � che i pretacci si inculino fra di loro senza ambire agli sfinteri dei loro parrocchiani (che pur lo meritano in quanto tali) o a quello dei loro bambini.
Quello che non capisco � perch� abbiano scelto la Turchia (.tk). Potevano benissimo stabilire il loro dominio in .scv (Stato Citt� del Vaticano) ambientandolo nella sua sede naturale: la fogna del mondo.



Lasciate che i pargoli vengano a ...NOI


TV: la BBC svela le coperture del Papa ai pedofili

Sul canale BBC World (Canale Sky 520) il servizio �Sex Crimes and the Vatican� � stato proposto in chiaro e a pi� riprese, durante la settimana di inizio Novembre 2006.
Il documentario ha rivelato come il Vaticano avrebbe aiutato per decenni i pedofili ad evitare conseguenze penali.

ROMA - Secondo un reportage investigativo realizzato dalla BBC, Joseph Ratzinger prima di diventare Papa avrebbe condotto una sistematica campagna per coprire abusi sessuali su minori commessi da preti cattolici. Sex Crimes and The Vatican (Crimini sessuali e il Vaticano) � il titolo di un documentario shock che � stato trasmesso per la prima volta in Gran Bretagna a fine settembre e che in questo fine settimana (inizio Novembre 2006) viene proposto anche sul canale satellitare BBC World, nello spazio di reportage dal mondo denominato "The World Uncovered".

Il coinvolgimento di Papa Benedetto XVI comincia dal fatto che, in qualit� di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, per 24 anni ha avuto il compito di far applicare i documenti promulgati dal Vaticano, tra i quali una Istruzione rimasta riservata e risalente al 1962 intitolata "Crimen Sollicitationis", riguardante l'atteggiamento da tenere in presenza di alcuni gravi delitti, secondo quanto stabilisce il Codice di Diritto Canonico, tra cui "la violazione del Sesto Comandamento (Non commettere atti impuri) da parte di un membro del clero con un minore di 18 anni". Si raccomandava ai vescovi piuttosto che di denunciare immediatamente i casi di cui fossero venuti a conoscenza alle autorit� giudiziarie competenti, di trattare il tutto in modo riservato, cercando di invitare le persone coinvolte (le vittime e i loro familiari) a non parlarne. Il documento � assolutamente reale e del resto della sua esistenza si sa da anni, tuttavia anche in occasione della presentazione di questo nuovo documentario la controversie non sono mancate.

La Chiesa Cattolica sostiene che le norme contenute nel documento del 1962 non hanno pi� alcun valore vincolante in quanto nel frattempo sono entrate in vigore le disposizioni che nel 1983 hanno riformato il Codice di Diritto Canonico. Eppure � lo stesso Ratzinger che lo cita come ancora in vigore in una nota dell'epistola "De Delictis Gravioribus" del 18 maggio 2001. Come gi� detto l'allora Cardinale era Prefetto Congregazione per la Dottrina della Fede e dunque massima autorit� in materia.

Non solo: secondo quanto sostenuto dagli autori del documentario il Cardinale Ratzinger avrebbe rafforzato la politica della "copertura" introducendo un principio di Competenza Esclusiva secondo il quale tutte le controversie relative ad accuse di abusi su minori sarebbero state gestite direttamente da Roma. Il reportage � presentato da Colm O'Gorman, che fu stuprato da un prete quando aveva 14 anni: �Quello che pi� mi colpisce - ha detto - � che � sempre la stessa storia, che si ripete ogni volta e in ogni luogo. Dei Vescovi affidano nuove parrocchie e nuove comunit� a sacerdoti che sanno aver abusato di bambini in passato e succedono nuovi abusi.�

Nel programma vengono presentate interviste e testimonianze di ex dipendenti del Vaticano che sono stati allontanati per aver criticato il modo col quale la Santa Sede ha gestito lo scandalo degli abusi sessuali pedofili esploso in America nel 2001. "Sex Crimes in the Vatican" affronta anche del caso di Joseph Henn, il sacerdote ricercato per pedofilia dalla giustizia americana e fino a luglio impiegato con mansioni di segreteria per la congregazione Societ� del Divino Salvatore, la cui sede � giusto a due passi dal Vaticano. Quando la Corte di Cassazione ha dato il via libera all'estradizione le autorit� sono andate per notificargliela, ma lui nel frattempo si era gi� defilato.

Su segnalazione di:
Roberto Taddeucci

Ogni tanto, per fortuna, qualcuno rimesta nella melma vaticana, anche se alla fine serve a poco. Avete mai visto un prete pedofilo italiano finire veramente in galera?


28-04-2005
RATZINGER E LE INCHIESTE SULLA PEDOFILIA

Dagospia e' l'unico mezzo di informazione in Italia a riprendere le notizie che gia' da alcuni giorni i media inglesi stanno scovando per parlare non solo delle luci, ma anche delle ombre che si profilano sul nuovo papato di Joseph Ratzinger. Non sono i soliti tabloid a strillare allo scandalo ma a scendere in campo sono gli autorevoli Observer (Guardian) e Indipendent. Questa la notizia: si accusa l'ex Cardinale Joseph Ratzinger, per anni alla guida della Congregazione per la Dottrina della Fede di aver garantito la protezione al padre Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo, accusato di molestie sessuali e pedofilia nei confronti di ex appartenenti all'ordine. Della questione si parla in una lettera di Ratzinger inviata a tutti i vescovi cattolici nel maggio del 2001, che Dagospia riporta e che vi riproponiamo. Tra le altre cose, nella missiva, il cardinale Ratzinger, dava ordine che la Chiesa investigasse in segreto sulle accuse di abusi sessuali su minori, tenendo i risultati delle inchieste segreti per dieci anni dopo il compimento della maggiore eta' da parte della vittima. Le accuse, secondo quanto riferiscono i giornali inglesi, sono a tutt'oggi portate avanti da tre professori, un insegnante, un avvocato, un ingegnere, e un prete.
Tutti ex appartenenti all'ordine fondato da Marcial Maciel Degollado, i quali accusano il religioso di molestie avvenute negli anni '40, '50, '60. Da una lettera di uno di loro, padre Juan Vaca, allo stesso Maciel Degollado inviata al Vaticano nel 1997 e' iniziata l'inchiesta. Un'inchiesta che pero' e' rimasta al palo. "La lettera di padre Vaca - scrive Dagospia - giunse nella mani di Ratzinger dal vescovo di New York, John R. McCann, e il suo contenuto - alcuni stralci del quale sono stati pubblicati dall'"Independent" - lascia pochi dubbi: "Tutto quello che ha fatto contraddice la Chiesa e l'ordine. Quante innumerevoli volte mi ha svegliato nel cuore della notte, abusando della mia innocenza. Notti di paura, cosi' tante notti di assoluto terrore: tante notti di sonno perduto, che la mia stessa salute psicologica e' stata messa in pericolo..."
Quattro anni dopo la denuncia del 1997 arriva la lettera di Ratzinger di cui abbiamo detto. Essa, oltre alla firma dell'attuale Papa, porta anche quella dell'arcivescovo Tarcisio Bertone, che in un'intervista di due anni fa riportata dall'"Observer" diceva: "Secondo la mia opinione, la richiesta che un vescovo sia obbligato a contattare la polizia per denunciare un prete che commette atti di pedofilia non e' fondata...".
La lettera fa ora parte dei documenti in possesso di una corte texana dove l'avvocato di due presunte vittime di abusi da parte di un prete, ha depositato le accuse contro una chiesa del luogo e lo stesso Ratzinger, sostenendo la tesi che l'allora cardinale si sia reso colpevole di ostruzione alla giustizia. "L'avvocato e' Daniel Shea, noto alle cronache - aggiunge Dagospia - per aver scoperto negli archivi vaticani, due anni fa (in pieno scandalo preti pedofili in America), un documento in latino risalente al 1962, con tanto di sigillo di Papa Giovanni XXIII, che fu spedito a tutti i vescovi del mondo per istruirli a tenere ben nascosti i casi di violenza sessuale all'interno della Chiesa". Della questione riportata a galla in questi giorni dai giornali inglesi se ne e' occupato approfonditamente anche Sandro Magister qualche anno fa in un articolo molto documentato.

(Michele Lembo at 28.04.05 12:22)


Staremo a vedere come Ratzinger, nelle vesti di papa, gestira' la questione della pedofilia, a cominciare dal caso di padre Maciel, fondatore dei legionari di Cristo.
Ma e' evidente che il problema sottostante e' molto piu' ampio ed investe questioni come quella del celibato, della sessualita' umana, e dell'insegnamento della chiesa in materia.
Una domanda che viene spontanea di fronte ai sempre piu' numerosi casi di abusi sessuali di persone consacrate (i dati quantitativi relativi al caso della diocesi di Boston pubblicati lo scorso anno sono eclatanti, con una percentuale che, se non erro, si aggirava attorno al 7%: piu' di ogni prete su venti ha commesso abusi sessuali su minori!) e' la seguente: se un uomo che ha fatto voto di celibato e non riesce a controllare se stesso nemmeno nel genere piu' depravato di turba sessuale (la violenza perpetrata su minori), possiamo davvero credere che essi siano in grado di controllare gli istinti piu normali ed estesi? I sacerdoti stessi - quelli che non vogliono chiudersi in una struttura di inganno ipocrita - dubitano ampiamente di cio'. Perfino il card. Seper disse nel sinodo dei Vescovi del 1971 a Roma: "Non sono affatto ottimista riguardo all'osservanza del celibato".
Richard Sipe, psichiatra specializzato nelle abitudini sessuali del clero e lui stesso monaco benedettino per vent'anni, dopo anni di interviste, consulti, indagini e discussioni con altri esperti, nel 1990 fece un cauto preventivo secondo cui il 20% dei sacerdoti hanno avuto un rapporto sessuale con donne, il 20% dei sacerdoti ha inclinazioni omosessuali, e di questi la meta' le mette in pratica (il 4% lo fa con ragazzi); e conclude che circa l'80% dei sacerdoti si masturba, almeno occasionalmente. Il sociologo gesuita J. H. Fischer ritiene verosimile una percentuale di oltre il 30% di sacerdoti tedeschi cha hanno rapporti con donne. Andrew Greely dice che il 25% di eta' inferiore ai trentacinque anni hanno tendenze omosessuali e la meta' di essi le mette in pratica.

Qualunque cosa si pensi della moralita' di tutte queste azioni, e' indubbio che le autorita' ecclesiastiche hanno involontariamente, con il loro insegnamento, condotto a vere e proprie "strutture di inganno" ed a vicoli ciechi.
Mentre si compivano tutte queste cose (e le autorita' ecclesistiche lo sapevano, ma minimizzavano o amplificavano un vero e proprio clima di omerta'), i grandi teologi morali - che han fatto carriera sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, come mons. Carlo Caffarra, oggi arcivescovo di Bologna - disquisivano se era lecito o no, in una coppia di sposi con problemi di fertilita' - il ricorso all'inseminazione artificiale in sostituzione dell'atto coniugale naturale, sentenziando con rigore dottrinale che:

L'inseminazione artificiale sostitutiva dell'atto coniugale e' proibita in ragione della dissociazione volontariamente operata tra i due dell'atto coniugale (procreazione ed espressione di amore). La masturbazione mediante la quale viene normalmente procurato lo sperma, e' una altro segno di tale dissociazione; anche quando e' posto in vista della procreazione, il gesto rimane privo del suo significato unitivo."
(Giovanni Paolo II, Donun Vitae, 1987)

(Notate la "finezza" nel giudicare immorale perfino l'atto masturbatorio necessario per ottenere il seme! Ma chi ha scritto queste cose, non sapeva che l'80% del suo clero pratica la masturbazione?).

Oppure disquisivano se in una coppia di sposi in cui uno dei due partner e' sieropositivo, fosse lecito usare il preservativo. Mons. Carlo Caffarra, gia' presidente dell'Istituto pontificio Giovanni Paolo II su matrimonio e famiglia, dichiaro' che una simile coppia puo' avere solo due possibilita' di scelta: astenersi dal sesso o rischiare il contagio non dovendo usare una interferenza innaturale come il preservativo.
Qualcuno di tali dotti teologi si potra' sentire forse offeso, eppure vengono in mente proprio le parole che Gesu' rivolse agli scribi, a coloro che conoscevano in dettaglio e scrupolosamente cio' che era lecito e cio' che non lo era:
"Allora uno dei dottori della legge, rispondendo gli disse: 'Maestro, parlando cosi', offendi anche noi'.
Ed egli disse: 'Guai anche a voi, dottori della legge, perche'� caricate la gente di pesi difficili da portare, e voi non toccate quei pesi neppure con un dito!'" (Lc 11, 45-46).

Ci si meraviglia, data tale "dottrina" sulla sessualita' umana, che la stragrande maggioranza dei cattolici e perfino i preti stessi non la prendano seriamente?
L'insegnamento della chiesa ha banalizzato se stesso aggrappandosi alla visuale della materia grave sugli atti contro natura, ha ridotto la discussione ad un livello privo di serieta' sulla base della comprensione della sessualia' umana che oggi la antropologia e la scienza ci consegna. Profilattici e masturbazione vengono condannati come peccati gravi allo stesso grado dell'adulterio e della pedofilia. Ancora nel Catechismo della Chiesa Cattolica del 1992, nel paragrafo sulle "offese alla castita' (nn. 2351-2356), si pone sullo stesso livello, in un elenco di "peccati" contro la castita', la masturbazione e l'unione sessuale di un uomo e di una donna fuori del matrimonio (ad esempio i cosiddetti rapporti prematrimoniali) con la prostituzione e lo stupro! Il grande teologo del Concilio padre Bernard Haering lamento' il fatto che la gente ha perduto la propria preoccupazione per l'aborto perche' le autorita' ecclesiastiche presentarono la contraccezione come un'altra forma di "infanticidio". E nel 1989 scrisse una lettera al papa chiedendo che il suo "pupillo" mons. Carlo Caffarra - che il papa mise alla guida dell'istituto da lui fondato col suo stesso nome! - la smettesse di diffondere queste apocalittiche dottrine sulla contraccezione, arrivando perfino a ritenere la sua gravita' superiore a quella dell'omicidio perche' in quest'ultimo ci puo' essere almeno l'attenuante della legittima difesa!

Posted by: (stefano at 01.05.05 10:05)


Come ultimo commento, volevo aggiungere che:
mentre la chiesa cattolica delle gerarchie continua incessante nella sua "guerra santa" contro ogni tentativo di dare cittadinanza e dignita' all'amore umano fra due persone dello stesso sesso - ritenendo non degno di nessuna considerazione - non solo legislativa - ogni forma di amore fedele fra due persone dello stesso sesso, considerando tali unioni un grave male morale da non approvare in nessuna circostanza, la stessa chiesa schiaccia al silenzio suore e preti che si rifiutano di firmare un documento nel quale si chiede la loro intima adesione all'insegnamento cattolico secondo cui gli atti omosessauli sono sempre intrinsicamente e gravemente immorali e non possono essere approvati in nessuna circostanza (mi riferisco al caso di suor Gramick e padre Nugent ed al documento della Congregazione per la dottrina della fede del 1999 che rimuove i due consacrati), ma essa non ci pensa un attimo a riabilitare un suo alto prelato, come il card. emerito Law di Boston, che sulla pedofilia fu responsabile e complice nel sotterarre i casi e nello spostare i sacerdoti qua e la. [Mi riferisco all'indignazione che molti cattolici della diocesi di Boston ebbero quando Law fu nominato titolare in una delle piu' importanti basiliche romane e due settimane fa fu uno dei cardinali scelti per celebrare i novendiali per la morte di G.P.II.]

Forse papa Benedetto XVI, nel ricordarsi le meditazioni del venerdi' santo da lui scritte sulla "sporcizia" nella chiesa, dovrebbe rimeditare seriamente il contenuto di quella lettera che egli ricevette nel 1999, allora prefetto dell'ex Sant'Uffizio, dalla collazione delle suore americane in risposta alla sua esclusione di suor Gramick dalla pastorale con le persone omosessuali. Eccovi il testo della lettera:

"GUAI A VOI, UOMINI DELLA CURIA VATICANA, IPOCRITI".
Dichiarazione dell'Unione Nazionale delle Suore Americane sulla proibizione al ministero di suor Gramick (adattato da Mt 23, 13-28)

L'Unione Nazionale delle Suore Americane (NCAN) e' offesa dall'ingiustizia fatta alla nostra sorella Jeannine Gramick, (SSND), per mano della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF). Questa rabbia sta esplodendo in tutto il nostro Paese e anche in altre parti del mondo.

Invece di proibire il suo ministero pastorale rivolto alle lesbiche, ai gay e alle loro famiglie, sollecitiamo il Vaticano a onorare suor Gramick per aver mostrato a persone oppresse il volto compassionevole e amorevole della Chiesa. Il suo lavoro di piu' di 25 anni nel costruire ponti tra gli omosessuali e la Chiesa ha contribuito alla credibilita' della Chiesa istituzionale.

Il popolo di Dio si sta sollevando. Diciamo: "Basta, Basta! Non piu' misure repressive da uomini che mettono pesanti fardelli sulle spalle di altri e non alzano un dito in segno di compassione o gratitudine".

Guai a voi, uomini della Curia Vaticana, ipocriti!

1. Perche' chiudete la porta in faccia alle relazioni d'amore di lesbiche e gay e mettete a riparo i preti e i vescovi omosessuali nei vostri ripostigli.

Guai a voi, uomini della Curia Vaticana, ipocriti!

2. Perche' insegnate le vostre parole e quelle dei vostri predecessori, invece di insegnare il messaggio di salvezza di Gesu' e il Vangelo.

Guai a voi, uomini della Curia Vaticana, ipocriti!

3. Perche' voi "divorate" i diritti umani dei ministri della Chiesa usando procedure d'investigazione segrete e autoritarie.

Guai a voi, uomini della Curia Vaticana, ipocriti!

4. Perche' vi rifiutate di ascoltare le voci di dissenso alle vostre misure repressive.

Guai a voi, uomini della Curia Vaticana, ipocriti!

5. A motivo della vostra ossessione per le questioni sessuali, piuttosto che dell'attenzione alla dignita' della persona umana. Perche' che cosa e' davvero intrinsecamente male? Le debolezze sessuali degli individui? O il pregiudizio, la discriminazione, la violenza contro quanti sono giudicati diversi? Guide cieche! Scrollate il moscerino e inghiottite il cammello!

Guai a voi, uomini della Curia Vaticana, ipocriti!

6. Perche' interferite nella gestione interna delle Congregazioni religiose e ignorate l'autonomia della leadership profetica.

Guai a voi, uomini della Curia Vaticana, ipocriti!

7. Perche' abusate della vostra autorita' resuscitando l'inquisizione e indagando la coscienza degli altri.

Guai a voi, uomini della Curia Vaticana, ipocriti!

8. Perche' schiacciate un ministero amorevole per le persone omosessuali e le loro famiglie e spingete i religiosi a mettere in questione il valore dello statuto canonico delle congregazioni religiose nel momento in cui intendono rivolgere il loro ministero agli emarginati.

Come possono le vostre azioni scandalose sfuggire al giudizio del popolo di Dio? Badate, Dio manda messaggeri e voi li mettete a morte. Il vostro ingiusto legalismo, giustamente sfidato dalla disobbedienza ecclesiastica, sta soffocando il popolo di Dio. NCAN dice: "Basta, Basta!".

(Posted by: stefano at 01.05.05)





Una cara amica, mi ha inviato la seguente mail e relativi allegati.
Mi faccio un dovere di mandare il tutto in rete.


So che vi interessa, quello che vi ho copiato sotto e vi allego notizie

Sembra che la religione spacciata con fede (ma non quella che crediamo) sia spesso il veicolo di cose vergonose per non dire terribili

Come se si volesse contemporaneamente sentirsi "santi" e nello stesso tempo essere "maligni"

Io mi sento fuori dal mondo.... penso che troppe cose sono per me inammissibili..... eppure!!!

C'� chi si barrica dietro la difesa dell'ambiente o/e degli animali... ma di santi Franceschi non ne vedo, per cui tanta devozione ha pi� un sapore maniacale che di amore, o no?

ciao p.


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Allegato 1

Carissimi,
mi permetto di mandarvi l'ultimo file immesso sul sito dell'<<.....>>
(*) riguardante i Ricostruttori nella  preghiera ai quali � dedicata un'intera sezione in continuo accrescimento <<.....>> (*)
A questo movimento\ setta � legato don
(1)Pierangelo Bertagna, parroco di Farneta che, dopo essere stato denunciato da un bambino, ha dichiarato liberamente di aver abusato anche di un'altra trentina di minori. Il processo non � stato ancora celebrato e l'11 luglio scorso don Pierangelo � stato liberato dagli arresti domiciliari per decorrenza dei termini della carcerazione preventiva e ora � libero di scorazzare dove preferisce e anche di andarsene dall'Italia (se volesse). (2)
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. . . . .
Ciao o.

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Allegato 2

Alla cortese attenzione
S.E.R.
(3) Gualtiero Bassetti
Vescovo di Arezzo

Farneta, 6 maggio 2006

In data 5 maggio 2006 il Consiglio Parrocchiale di Farneta si � dimesso a causa della totale incompatibilit� di intenti con il Movimento dei Ricostruttori che gestisce l'Abbazia e le attivit� pastorali ad essa connesse attraverso il Parroco ed alcuni suoi membri e dal quale l'intera popolazione ha inteso prendere le distanze.

Tale sofferta ma unanime decisione � stata presa, come in numerose e diverse circostanze � stato gi� riferito
(4) a S.E.R., per le motivazioni che saranno di seguito descritte.

Si desidera premettere che gli abitanti di Farneta hanno una lunga tradizione di devozione e cura dell'Abbazia. Negli ultimi anni si sono inoltre fortemente impegnati in iniziative e attivit� Parrocchiali e Liturgiche,
(5) con il coinvolgimento di persone di ogni fascia d'et�, di gruppi ed istituzioni anche di altre localit� sino ad aprirsi all'ospitalit� di bambini della Bielorussia. Infine, la popolazione � sempre stata consapevole del valore e coinvolta nel ruolo dell'Abbazia quale meta di pellegrini e turisti.(6)

In altre parole, l'Abbazia sia quale monumento religioso sia come Parrocchia � sempre stata viva e vitale per gli abitanti della zona e un luogo di riferimento fondamentale sia dal punto di vista sociale che spirituale con radici che affondano in una ricca tradizione.

Per tali ragioni, gli abitanti si sono sempre stretti intorno al proprio Parroco,
(7) talvolta anche dovendo superare grandi difficolt� e divergenze di opinioni, ma riconoscendone e desiderandone la guida spirituale.

Tuttavia, negli ultimi 10 mesi, la popolazione � stata scossa e traumatizzata da gravissimi eventi e non ha avuto dal proprio Parroco e dal Movimento dei Ricostruttori alcun aiuto e conforto, trovandosi anzi isolata e confusa dal loro comportamento.

In particolare;
  • a seguito dell'arresto del proprio precedente Parroco, i membri del Movimento si sono rapidamente allontanati da Farneta, compreso l'altro Parroco, Padre Guidalberto, e il Parroco attuale, Padre Lorenzo, lasciando agli abitanti sconvolti l'incombenza di gestire la grave situazione, fornire informazioni sull'accaduto, rispondere alle preoccupate domande sulle circostanze future, e persino rispondere ai giornalisti.

  • nei mesi successivi, pur presenti in Abbazia ad orari prestabiliti, non hanno mostrato alcun interesse per le problematiche della gente ma, anzi, si sono isolati continuando a rifiutare aiuto a quanti, confusi e addolorati, chiedevano informazioni e conforto rompendo la tradizione di reciproca disponibilit� e dialogo con i parrocchiani e tutto ci� nonostante le ripetute offerte e richieste di collaborazione da parte dei membri del Consiglio Parrocchiale

  • non hanno mostrato interesse e partecipazione per le tradizionali attivit� dell'Abbazia lasciando agli abitanti il totale onere dell'organizzazione degli eventi; hanno invece imposto attivit� proprie, in particolare incontri e corsi, evidentemente in sintonia con il loro intento di richiamare nuovi membri per il Movimento, spesso senza neppure informare n� tanto meno chiedere l'opinione o il consenso del Consiglio Parrocchiale

  • in tutto questo periodo hanno ripetutamente mentito e negato l'evidenza dei fatti alle nostre richieste di spiegazioni e chiarimenti circa il loro comportamento e al comportamento di Padre Cappelletto.(8) Inoltre, quando qualcuno di noi raccontava episodi talvolta persino sconcertanti, non � mai stato creduto da loro.

  • non ultimo, i parrocchiani hanno constatato la loro scarsa devozione e cura nella ritualit� liturgica (9)

Tale comportamento, inteso evidentemente a coltivare esclusivamente gli interessi del Gruppo anzich� aperto all'aiuto delle persone, ha generato una crescente sfiducia nei loro confronti ed � stato inoltre confermato da quanto recentemente reso pubblico sul sito internet dell'ASAAP (associazione per lo studio e l'aiuto all'Abuso Psicologico) nel quale si legge, tra l'altro che:
    • effettivamente il Movimento adotta pratiche e ritualit� pi� affini a religioni induiste (vedi Ananda Marga) (10)che alla tradizione cattolica;

    • che lo scopo prevalente del Movimento � il proselitismo verso le proprie pratiche piuttosto che l'evangelizzazione;

  • che le problematiche riscontrate a Farneta sono comuni alle Parrocchie gestite dal Movimento ed � loro consuetudine disprezzare e deridere quanti esprimono la loro devozione attraverso modalit� di preghiera e rituali di tradizione cattolica;

  • che il loro stile di vita � indirizzato pi� all'evoluzione individuale attraverso l'"illuminazione" e l'acquisizione di "poteri" personali e "profetici" piuttosto che alla carit� verso il prossimo;

  • che il loro intento di proselitismo si sostiene anche attraverso l'inganno, la menzogna e il condizionamento delle persone (11) anzich� con il confronto sincero e autentico.

In questi mesi, come gi� riferito a S.E.R., abbiamo raccolto numerose testimonianze ed esempi riferiti a quanto sopra esposto e in casi pi� gravi, esempi di comportamenti deplorevoli se non illegali, che in parte sono stati resi noti anche alla popolazione.

Per tutte queste ragioni ci rivolgiamo a Lei per chiedere di poter avere un Parroco non legato al Movimento dei Ricostruttori e che il Movimento stesso sia allontanato dall'Abbazia di Farneta.

Chiediamo inoltre che sia presa in considerazione la possibilit� di allontanare il Movimento dal territorio o, almeno, che esso non continui le sue attivit� di proselitismo in questa zona.

Affinch�, poi, altre persone non debbano subire gli abusi psicologici di cui noi siamo stati vittime, vorremmo che le attivit� e i comportamenti dei Ricostruttori, siano resi noti con chiarezza a tutti perch� ognuno possa scegliere consapevolmente se far parte o meno di questo gruppo.

Ringraziando per la cortese attenzione e in attesa di una sollecita risposta porgiamo distinti saluti

Gli abitanti di Farneta


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Allegato 3

N.B.
A met� Luglio 2006, dopo aver letto e accolto le rimostranze degli abitanti e del Consiglio Pastorale dell'Abbazia e dopo aver appurato la veridicit� di quanto affermato, il Vescovo ha espulso completamente non solo dall'Abbazia ma da tutta la propria Diocesi di Arezzo, la comunit� dei Ricostruttori, che sono stati dispersi perlopi� in Sicilia.
(12) L'11 Luglio l'ex Ricostruttore e parroco di Farneta, don Pierangelo � stato liberato per decorrenza dei termini, senza aver ancora passato nessun processo, pur dopo aver liberamente autodenunciato il suo abuso sessuale su tanti minori.

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(*) Trattasi di Associazione che si propone lo "studio e l'aiuto all'abuso psicologico". (v. Google)


Commento puntato e acidulo.

(1) - Don?? Perch� Don? Considerato il viziaccio sarebbe pi� confacente Ped (pedofilo).

(2) - Di cosa si meravigliano i farnetini? Durante l'ultima inaugurazione dell'anno giudiziario (2006) il referente ha dichiarato chiaramente che in Italia circa il 95% dei reati rimane impunito. Se poi si tratta di un prete!

(3) - S.E.R. dovrebbe stare per "sua eccellenza reverendissima" e questo proprio non lo capisco. A mio avviso si tratta semplicemente di un funzionario vaticano che gestisce una filiale estera per lo spaccio di menzogne religiose. O no?

(4) - Allora era gi� al corrente. E cosa ha fatto in tutto questo tempo? Ho il sospetto che quei ragazzacci dei Ricostruttori li abbia messi proprio lui.

(5) - Bravi! Complimenti! Congratulazioni! Chi � causa del suo mal pianga se stesso.

(6) - Turisti? Quindi soldi? Ecco che spuntano inquietanti le corna di Mammona.

(7) - A me sembra che sia stato il loro "caro" parroco a stringersi un po' troppo alle pudenda dei loro bambini.

(8) - Padre Cappelletto? Chi era costui? Padre di chi? Un altro incorreggibile Ped?

(9) - Questo � grave: � venuto a mancare lo spettacolo. I farnetini in chiesa non sanno pi� come divertirsi.

(10)- Beh! Se uno vuole nutrirsi di balle quelle di Ananda Marga valgono quelle del Cristo.

(11)- L'inganno, la menzogna e il condizionamento delle persone? Eureka, la scoperta dell'acqua calda! Sono almeno 5000 anni che tutte le religioni usano questi strumenti. Bravi, ci siete arrivati!!!

(12)- Chiss� come sono contenti i siciliani!! Per�, visto che l'Africa non � poi cos� lontana, non si poteva affidare i Ricostruttori a qualche scafista sulla rotta di ritorno; almeno non avrebbe fatto il viaggio a vuoto.




L'amico HERETICUS ci segnala quanto segue:

GIUSTIZIA E' FATTA

Queste le motivazioni con cui il tribunale di Parma ha giustificato la condanna comminata a don Marco Dessi, il prete di Villamassargia condanato a 12 anni per pedofilia.

"Sacerdote amorale e perverso che non merita attenuanti n� la scarcerazione."
Non gli ha concesso neppure le attenuanti generiche, che spesso si danno anche ai peggiori criminali "perch� le condotte abusive del Dessi hanno raggiunto il massimo dei livelli nella scala della gravit� del disvalore. Non vi sono ragioni per attenuare il regime cautelare e quindi no alla scarcerazione".

Il sacerdote era stato infatti condannato per abusi sessuali sui bambini dell'orfanotrofio Hogar del Nino, di Chinandega (Nicaragua) e possesso di 1442 foto pedopornografiche.

Herr Ratzinger mi risponda: lei ha scomunicato monsignor Milingo colpevole soltanto di seguire le vie naturali del cuore. Milingo non merita certo di essere cacciato per sempre dalla chiesa, bacchettato forse, ma non scomunicato.
Mi dica piuttosto perche non ha ancora scomunicato la gentaglia come don Dessi?
Magari aggiungendo alla lista anche la curia di Agrigento che per difendere il suo dipendente pedofilo, ha avuto il coraggio di chiedere 200.000 euro di indennizzo alla vittima degli abusi, il povero Marco Marchese.

Nota del w.m.
Boh! C'� qualcosa in questo scritto che mi lascia perplesso. Tanto per cominciare il Milingo mi pare uno che oltre alle vie de cuore non disdegna neanche quelle del c...o. E poi cosa sar� mai questa scomunica!
In fondo il Ratzinger, dopo la cazzata della Crimen Sollicitationis, se fosse una persona seria dovrebbe preoccuparsi di modificare il Codice Canonico in modo da poter scomunicare ...se stesso.
Qualcuno mi spieghi qual'� la differenza sostanziale tra questi due figuri; il Milingo ha avuto la sfrontatezza di occupare una fetta di territorio, apparentemente cattolico (ma in realt� popolato da imbecilli), mettendo in grave pericolo le prebende della chiesa romana. Questo il peccato imperdonabile.
Si � trattato in fondo di una lotta fra capi mafiosi per il controllo di un determinato entourage, sul quale imporre il pizzo.
Oppure mi sbaglio?!?!



Da "LA VOCE D'ITALIA" - 11/07/07

MADRID - E' stato condannato dal Tribunale Supremo Spagnolo a due anni di carcere e 30 mila euro di risarcimento un prete di 74 anni, accusato di pedofilia. Le accuse riguardano abusi sessuali compiuti su un minore tra il 1999 e il 2001, nella curia e nella casa dello stesso giovane.
L'Arcivescovado di Madrid � stato dichiarato responsabile civile sussidiario per non aver effettuato un'adeguata vigilanza nella parrocchia, cos� come previsto da diritto canonico, che impone il controllo dei parroci della propria Diocesi.



DIAVOLO DI UN VESCOVO!!!

La famiglia dell'arcivescovo EARL PAULK, alla fine, ha dovuto ammettere tutto pubblicamente. sconvolgendo cos� tutta la comunit� dei fedeli. Il 34enne D.E. Paulk, conosciuto da tutti come il nipote del ministro, in realt� � suo figlio.

Per anni infatti il pastore ha intrattenuto una relazione segreta con la moglie del fratello, relazione che ha portato alla nascita di un bambino. A rivelarlo � stato lo stesso dal pulpito della Holy Spirit at Chapel Hill Harverster Church, una delle pi� grandi chiese dei sobborghi di Atlanta.

Non � la prima volta che l'arcivescovo � al centro di uno scandalo sessuale, ma questa volta per il pastore le cose potrebbero mettersi male; in ballo, infatti, c'� un'accusa di spergiuro e falsa testimonianza. La verit� � venuta a galla grazie ad un test di paternit� imposto da un giudice della contea di Cobb che st� appunto indagando sul ministro. Paulk � infatti accusato di aver mentito mentre era sotto giuramento durante un'udienza che lo vedeva imputato proprio assieme al fratello. L'ex impiegata della chiesa Mona Brewer aveva accusato il sacerdote di averla plagiata per ottenere in cambio favori di natura sessuale dal 2989 al 2003, sostenendo che facessero parte del verso la salvezza eterna. Lo scorso gennaio Paulk ha ammesso la relazione, negando invece quella con la cognata.

L'ex nipote ora figlio, che ha scoperto la verit� solo ora, ha dichiarato che tutta la vicenda "� stato un male necessario per riportare tutti noi nelle braccia del Signore"

(Fonte: www.altrogiornale.org - 23/01/2008)


Che bravo questo figliolo, deve aver preso tutto da pap�!!!
Anche se riesce difficile immaginare che le vie del signore verso la salvezza eterna, passino a volte tra le mutande dei preti.
Cosa non si farebbe per salvare un'anima!


Segnalato da: www.corriere.it - www.Menphis75.com

Una suora condannata per abusi sessuali

MILWAUKEE (Wisconsin) - Un nuovo scandalo sessuale si abbatte sulla chiesa cattolica statunitense. Norma Giannini, una suora italo americana di 79 anni � stata condannata a un anno di reclusione e a dieci con la condizionale per aver abusato ripetutamente di due suoi aluni di 12 e 13 anni negli anni '60. Teatro delle molestie sessuali, descritte come "baci e palpeggiamenti", fu la scuola media cattolica St. Patrick di Milwaukee di cui suor Norma era la direttrice.
Secondo quanto riferisce il "Chicago Tribune" la Giannini ha anche ammesso in un'inchiesta interna dell'arcidiocesi di Milwaukee di aver abusato di almeno altri quattro minori.

NEL 1992 RIMOSSA DALL'INCARICO - I responsabili della prelatura vennero a conoscenza del caso la prima volta nel 1992 ma, come scrive il giornale, non informarono le autorit� limitandosi a rimuoverla da ogni incarico. La procura riusc� ad istruire il caso solo nel 2005 solo dopo che le vittime, James St. Patrick e Gerald Kobs, denunciarono i fatti.

LE DUE VITTIME - I due, ormai quarantenni, erano presenti in aula al momento della sentenza. Hanno raccontato di come i traumi subiti abbiano condizionato la loro vita e si sono detti delusi dall'entit� della pena. Condanna che sar� scontata non in una prigione normale ma in una Casa di Correzione, come ha stabilito il giudice viste le cattive condizioni di salute della suora. Kobs ha spiegato di aver pensato pi� volte al suicidio mentre St.Patrick ha confessato di aver cercato consolazione dopo la scuola negli stupefacenti e nell'alcol e di aver perso la fede.
Suor Norma, che in aula ha chiesto scusa per gli abusi commessi, originaria di Chicago entr� in convento a 18 anni. Inizi� a insegnare nel 1949 alla St. Paul of the Cross di Park Ridge, e in seguito in altre scuole cattoliche a Chicago e infine nel 1964 arriv� a Milwaukee. Dopo cinque anni torn� in Illinois. Alla psicologa dell'arcidiocesi che gli chiese cosa, secondo lei, i ragazzi pensavano di quello che gli faceva, suor Norma rispose: "Si stavano divertendo... Quanti adolescenti potevano resistere a questa opportunit�".

01 Febbraio 2008


Sar� pur una magra consolazione ma almeno il St. Patrick ha perso la fede: ci voleva tanto?!
E perch� non si � proceduto contro la "prelatura" per occultamento di reato?






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