IN RICORDO DI PIER GIORGIO
WELBY


Una lettera da stefano_fiocchi@tiscali.it
STEFANO




N.B. - Dei commenti in calce è pienamente responsabile il W.M.

Dopo alcuni mesi torno a scrivere questa volta riguardo la vicenda di Pier Giorgio Welby, pover'uomo immobilizzato su un letto da quasi 15 anni a causa di una terribile sclerosi amiotrofica che lo aveva completamente paralizzato, impedendo all'uomo anche di muovere le labbra.

Egli si espimeva solo grazie ad una complicata e costosa tecnologia computerizzata, attraverso lo schermo di un pc, e le sofferenze causategli dalla malattia erano diventate talmente insopportabili che egli aveva chiesto di morire, considerando la sua vita ormai solo un'inutile metafora, non più degna di essere vissuta in quanto a tenere in vita l'uomo erano ormai solo i macchinari che lo nutrivano e lo facevano respirare meccanicamente.
(1)

Solo dopo atroci sofferenze un medico anestesista di cui ora non ricordo il nome si è offerto di mettere fine all'orrore di una vita virtuale, ormai priva di felicità e piena solo di terribili sofferenze fisiche.
(2)

La storia la sapete; Pier Giorgio Welby ha visto esaudita la sua richiesta e si è finalmente spento in pace, grazie a questo dottore che ha semplicemente staccato la spina di un calvario non più sopportabile...ed ecco che la destra cattofascista insorge e chiede la testa del medico, vuole che venga accusato di omicidio colposo, ed a ruota porporati, filosofi all'amatriciana e giornalisti leccaculo rimestano nel brodo del dolore mediatico, domandano, imbrogliano le carte, fanno distinguo capsiosi; Welby era in grado d'intendere e volere? forse chissà la sua sofferenza l'aveva reso depresso al punto di accettare la proposta di "qualcuno", la proposta di farla finita! non solo sofferente quindi, ma anche un uomo tradito da "uomini cattivi", senza timore di dio, uomini che non hanno fede ergo senza coscienza ne cuore! ma dov'era il vostro dio, vi domando, quando Welby veniva dilaniato dal dolore delle infezioni che invadevano il suo corpo? dov'è anzi il vostro dio quando negli ospedali migliaia di persone, credenti e non, muoiono dimenticati in asfittiche camere di ospedali, uccisi da malattie incurabili come i tumori o le malattie genetiche, contro cui la scienza medica non può nulla? E' facile per voi parlare, sentenziare e condannare; reclamate il diritto alla sofferenza altrui in nome di dio, vero!? la vita è sempre degna di essere vissuta, parola di Papa!
(3)

Povera italia e poveri noi, in mano a questi inquisitori moderni...



1 - La cosidetta "santa" pietà cristiana: neanche un cane dovrebbe essere costretto a tali sofferenze.

2 - Il medico è Mario Ricci, anestesista. Anche se serve a poco lo voglio dire ugualmente: "Dott. Ricci, quando mi ammalerò la vorrei al mio capezzale".

3 - Che altro si poteva aspettare da un ex nazista, ex capo dell'inquisizione clericale, ex coglione di Ratisbona, ecc.

*** Quanto alla negazione, da parte del clero, dei funerali religiosi non mi sembra una grande jattura. Anzi!
La cerimonia religiosa era un desiderio dell'anziana mamma, vissuta forse, per tanti anni, tra i ristretti orizzonti di una falsa fede. Non credo che Welby, se avesse potuto esprimersi, avrebbe chiesto una cosa del genere ad una chiesa di pedofili.
Le porte del tempio di S.Giovanni Bosco, rimaste ostentatamente chiuse, hanno dimostrato, se ce ne fosse stato bisogno, l'assoluta, fecale, sorda e patetica presa di posizione di una chiesa che sente sgretolarsi il terreno sotto i piedi. A quando faranno i conti con le cellule staminali, i preservativi, il controllo delle nascite, la clonazione ecc.?




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