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Tra un Angelus e l'altro, per rifrancar lo spirito, Il papa Ratzinger si è
fatta una passeggiata a Parigi dove ha parlato anche dei miracoli di Lourdes
di cui tra gli ascoltatori, circa 200.000, nessuno, sono certo, ne conosceva
la vera origine: Bernadette Soubirous ovvero l'impostura di Lourdes.
Sempre seguendo l'impegno che ho preso di smascherare le imposture della
Chiesa, anche se attualmente sono impegnato a scrivere un libro sugli imbrogli
e le falsificazioni di Fatima, voglio comunque accennare qualche cosa di molto
interessante su Lourdes e i suoi miracoli di cui attualmente, ricorrendone il
centocinquantesimo anniversario, tanto si parla.
Bernadette
Soubirous aveva quindici anni quando ebbe quella che viene dichiarata come
prima apparizione dell'Immacolata Concezione nella grotta di Massabielle.
Suo padre François Soubirous era un alcolizzato e sua madre Luisa era
sempre ubriaca. Bernadette, di costituzione gracile e con problemi ai
polmoni, era nata e si era sviluppata in uno di quegli ambienti retrogradi e
miserrimi nei quali i figli si svezzano col vino e all'alcol si affida la
risoluzione di tutti i problemi, compresi quelli di mettere a tacere la fame e
combattere le malattie. Incoraggiata dalla madre, nella convinzione
che il vino le desse forza, Bernadette a quindici anni ne faceva già un tale
uso da essere considerata, da chi la frequentava, una ragazza che beveva, come
ci viene confermato dalla moglie del commissario, la signora Jacomet, che
così si espresse sulla famiglia Soubirous riferendosi al tempo delle
apparizioni:
il padre di Bernadette, François, era un alcolizzato e la madre
Luisa era sempre ubriaca. Di Bernadette non ho sentito dire nulla contro di
lei, all'infuori che essa "beveva",
e i suoi stessi biografi cattolici che,
non potendo nascondere una verità documentata, cercano di sottrarla dalle
accuse di alcolismo scrivendo:
"Lontano dall'essere un'alcolizzata, se
Bernadette beveva lo faceva per sopportare meglio le sue crisi d'asma".
Fattaci, così, un'idea di chi fosse realmente Bernadette, passiamo a
raccontare di quella che fu la sua prima apparizione: l'11 febbraio 1858, la
madre Luisa disse ad una delle sue figlie di andare a cercare legna per il
fuoco e Bernadette chiese di accompagnarla. Era una giornata invernale e
piovigginosa e la madre, temendo che il freddo aggravasse la malattia di
Bernadette, se acconsentì di accompagnare la sorella lo fece per le sue
insistenze. I biografi dicono soltanto che Bernadette, prima di uscire, si
copri bene e nulla dicono di quel bicchiere di vino rosso che tutto ci porta a
pensare che lei abbia bevuto, magari dietro incoraggiamento della madre che,
come abbiamo detto, usava l'alcol come rimedio per combattere il freddo e le
malattie. Con Bernardette e la sorella c'era anche una loro amica,
Jeanne Abadie.
Per giungere sul posto, nel quale avrebbero trovato la
legna, si doveva attraversare un piccolo corso d'acqua oltre il quale c'era
una grotta. Mentre la sorella di Bernadette e l'amica passarono
dall'altra parte del ruscello senza difficoltà , Bernadette, per paura di
bagnarsi i piedi, si fermò sulla sponda e si mise a gettare sassi nell'acqua
con l'intenzione di costruirsi un passaggio a secco. La sorella di
Bernadette e l' amica, ritenendo assurdo quello che Bernadette stava
facendo, dopo averla derisa, proseguirono lasciandola sola, nella sua follia,
a tirare sassi nell'acqua. Durante il ritorno, la sorella di
Bernadette e l'amica Jeanne Abadie, rimarcando in Bernadette un comportamento
bizzarro e trasognato, le chiesero cosa avesse e fu lì che, raccontando ciò
che le era accaduto, Bernadette dette inizio a quella che sarà la prima
puntata della telenovela di Lourdes. Mentre era rimasta sola, disse di
aver visto un chiarore biancastro dentro la grotta che le era davanti, una
specie di riflesso che, non sapendo spiegare cosa fosse, lo definì "Aquero",
che nel dialetto locale significa "qualche cosa". Gli psicologi sono
tutti d'accordo nel riconoscere che Bernardette Soubirous ebbe
un'allucinazione da stress, se non addirittura da alcol. Che Bernadette
fosse soggetta a crisi di delirio da ubriacatura ci viene confermato da ciò
che fece durante una delle sue apparizioni, precisamente all'ottava: Il 25
febbraio, c'era folla davanti alla grotta.
Bernadette, come sempre, cadde in
ginocchio assumendo un'espressione di rapimento. Poi si alzò, sembrò cercare
qualche cosa camminando indecisa secondo diverse direzioni. Alla fine si fermò
e si mise a grattare il suolo in un angolo della grotta. Dopo qualche momento
di riflessione, messasi in ginocchio e avvicinato il volto al buco che aveva
scavato, si portò con la mano sulla bocca il fango che aveva impastato
risputandolo subito disgustata. Fece questo per tre volte, alla quarta si lavò
il viso. Poi, camminando a quattro zampe, si mise a mangiare l'erba che
cresceva dentro la grotta. Quando si rialzò, aveva un'espressione inebetita ed
era tutta sporca di fango.
La Chiesa per giustificare
questa dissennatezza, dice che fu la Vergine a dire a Bernadette di scavare in
quel punto perchè vi avrebbe trovato una sorgente di acqua miracolosa che,
poi, è quella che oggi si vende a Lourdes in bottigliette e con la quale si
riempiono piscine e vasche per farci defecare e orinare dentro gli ammalati.
I presenti, convinti che fosse impazzita, se ne
andarono rattristati. Il parroco Peyremale, uomo integro ed equilibrato,
che mai aveva creduto alle apparizioni, quando seppe di questo fatto,
definì Bernadette: "Una bugiarda che mangia l'erba come gli animali".
Praticamente, dopo questa brevissima esposizione di fatti, possiamo
concludere che tutta l'impalcatura di Lourdes è stata costruita su un
bagliore, su un "Aquero" che, per quanto la Chiesa possa averlo trasformato in
"Immacolata Concezione", per la psicologia ed il buonsenso rimane sempre e
comunque un'allucinazione da vino rosso.
"A votre santé, demoiselle
Bernadette Soubirous!"
Luigi Cascioli http://www.luigicascioli.it/
P.S. Se voi, preti
impostori, siete convinti che io ho fatto queste affermazioni sapendo di
mentire e non mi denunciate per calunnia, è perchè sapete, meglio di me,
quanto ciò che ho detto sia vero.
Nota del W.M.
Tempo fa, forse un paio d'anni, ho assistito ad un dibattito
televisivo (RAI), condotto da Corrado Augias; ospite il Prof. Piergiorgio
Odifreddi. Nel corso della discussione il Prof. Odifreddi eseguì un rapido
calcolo del quale si riassumono i termini:
*** dall'avviamento della
"bottega" di Lourdes ad oggi si stimano i visitatori in circa 300 milioni (!)
*** in questo periodo i cosidetti miracoli "riconosciuti e certificati dalla chiesa "
sarebbero stati circa 60 (sessanta), quindi una guarigione ogni 5 milioni di
pellegrini
*** è scientificamente accertato e documentato che, in
particolari condizioni psicologiche del paziente (anche grave), si può verificare
una recessione spontanea, verso la guarigione; questo si verifica in media ogni 10.000 casi di malattia
***
raffrontando quindi il rapporto 1/10.000 con il rapporto 1/5.000.000 il Prof.
Odifreddi concludeva logicamente essere più conveniente starsene a casa e
risparmiare i soldi e lo stress del viaggio.
(Scandalo generale dei soliti
"benpensanti indottrinati" che contano sulle cospique medaglie di presenza nei dibattiti
televisivi).
E infine Cascioli precisa che, per ciò che
riguarda i miracoli di Lourdes conviene starsene a casa soprattutto se
consideriamo anche che questi pellegrinaggi hanno causato, tra incidenti stradali
e di altro genere (da un un'idagine fatta in Francia) ben 75 morti e un numero
indefinito di feriti rimasti infermi a vita. In un pellegrinaggio organizzato tre
anni fa dalla parrochia di Bagnoregio, tanto per citare, per rovesciamento dell'autobus
sono morti una coppia di coniugi con i loro due figli, più 14 feriti di cui
molti assai gravi.
Con questo non posso fare a meno di rilevare che durante tali "transumanze" la cosidetta "Madonna" ne ha ammazzati più di quanti ne abbia guariti. (Ammesso e non concesso che li abbia veramente "guariti").
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