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L'ASSURDITA' DELLA CREAZIONE.
"... e Dio creò dal nulla tutte le cose". Risposta di un ateo a un
credente che sostiene la "creazione".
- Assioma fondamentale n° 1 del
credente: <<l'universo ha avuto un principio, prima c'era (?) il
nulla>>. (Per te "essere" ha un altro significato oltre quello di
esistere?).
- Assioma n° 2: <<Dio essendo increato è sempre
esistito>>.
Osservazione: Ma allora, anche il nulla, dal momento che è
sempre esistito, come tu affermi, non può essere stato creato. E se questo nulla
esisteva prima della creazione, come si esprimeva? Cosa era? Quale forma aveva?
E poi cos'altro potrebbe significare la presenza di un qualcosa nel nulla se
non che il nulla non è più nulla, almeno che questo qualcosa, come il tuo Dio
che c'era dentro, non sia anch'essa un nulla? Dunque, se hai ben capito, due
sono le cose: o Dio era un nulla nel nulla oppure il nulla non è mai esistito.
- Assioma n° 3: In un momento determinato dell'eternità già passata (se
affermi che c'era il tempo prima della creazione come puoi sostenere che ci
fosse il nulla?), Dio sentì il bisogno di creare l'universo.
Come può
essere che Dio, questo nulla nel nulla, possa essere stato preso da un bisogno
urgente come qualsiasi volgare essere vivente, quale quello di fare la pipì
oppure defecare, in questo caso l'universo? Tutto questo non rappresenta una
contraddizione con l'affermazione che vuole Dio un essere perfetto? Come è
possibile che un'entità a cui non manca nulla e quindi completa di tutto
(altrimenti non sarebbe perfetta), possa avere bisogno di qualche cosa?
- Assioma n° 4: Dio ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza.
Come puoi affermare che sia stato Dio a creare l'uomo a sua immagine e
somiglianza quando con i suoi bisogni appare lampante che sia stato l'uomo a
crearlo uguale a se stesso riportando in lui tutti i propri difetti e le proprie
contraddizioni di essere imperfetto? Basta leggere il tuo libro, la Bibbia,
scritta soltanto qualche secolo prima della nostra era, per renderci conto
quanto il tuo Dio, quel nulla nel nulla che tu hai deificato dichiarandolo
perfetto, con la sua natura irascibile, vendicativa, razzista e ottusa sia un
prodotto degli uomini, una costruzione della specie umana di cui tu, come
credente, ne rappresenti la parte peggiore.
Cosa credi di ottenere citando
Kant? Su, coraggio, tira fuori la tua scienza e tutti quei libri che,
dimostrando che la malattia più grande dell'uomo è quella di credere che
bisogna dare un principio a tutte le cose, invece di difenderlo invalidano il
tuo credo. "Se c'è un inizio c'è un evento e se c'è un evento ci deve
essere una causa..." è il ritornello che ci hanno cantato gli scolastici,
Platone e Aristotele per decine di secoli girando a vuoto con ragionamenti da
malati mentali per inventarsi alla fine un ESSERE perfetto senza causa e senza
creazione. Noi non siamo perfetti, e la vera infermità di cui noi soffriamo
è quella che non potremo mai comprendere l'infinito nel quale vive il nostro
microscopico universo... ma certe cose non si possono spiegare a gente
intellettualmente debole come te!
(Firmato Yohanan)
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