ASSURDITA' DELLA CREAZIONE


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LUIGI CASCIOLI




L'ASSURDITA' DELLA CREAZIONE.
"... e Dio creò dal nulla tutte le cose".
Risposta di un ateo a un credente che sostiene la "creazione".

  • Assioma fondamentale n° 1 del credente: <<l'universo ha avuto un principio, prima c'era (?) il nulla>>. (Per te "essere" ha un altro significato oltre quello di esistere?).

  • Assioma n° 2: <<Dio essendo increato è sempre esistito>>.
    Osservazione: Ma allora, anche il nulla, dal momento che è sempre esistito, come tu affermi, non può essere stato creato. E se questo nulla esisteva prima della creazione, come si esprimeva? Cosa era? Quale forma aveva? E poi cos'altro potrebbe significare la presenza di un qualcosa nel nulla se non che il nulla non è più nulla, almeno che questo qualcosa, come il tuo Dio che c'era dentro, non sia anch'essa un nulla? Dunque, se hai ben capito, due sono le cose: o Dio era un nulla nel nulla oppure il nulla non è mai esistito.

  • Assioma n° 3: In un momento determinato dell'eternità già passata (se affermi che c'era il tempo prima della creazione come puoi sostenere che ci fosse il nulla?), Dio sentì il bisogno di creare l'universo.
    Come può essere che Dio, questo nulla nel nulla, possa essere stato preso da un bisogno urgente come qualsiasi volgare essere vivente, quale quello di fare la pipì oppure defecare, in questo caso l'universo? Tutto questo non rappresenta una contraddizione con l'affermazione che vuole Dio un essere perfetto? Come è possibile che un'entità a cui non manca nulla e quindi completa di tutto (altrimenti non sarebbe perfetta), possa avere bisogno di qualche cosa?

  • Assioma n° 4: Dio ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza.
    Come puoi affermare che sia stato Dio a creare l'uomo a sua immagine e somiglianza quando con i suoi bisogni appare lampante che sia stato l'uomo a crearlo uguale a se stesso riportando in lui tutti i propri difetti e le proprie contraddizioni di essere imperfetto? Basta leggere il tuo libro, la Bibbia, scritta soltanto qualche secolo prima della nostra era, per renderci conto quanto il tuo Dio, quel nulla nel nulla che tu hai deificato dichiarandolo perfetto, con la sua natura irascibile, vendicativa, razzista e ottusa sia un prodotto degli uomini, una costruzione della specie umana di cui tu, come credente, ne rappresenti la parte peggiore.

Cosa credi di ottenere citando Kant? Su, coraggio, tira fuori la tua scienza e tutti quei libri che, dimostrando che la malattia più grande dell'uomo è quella di credere che bisogna dare un principio a tutte le cose, invece di difenderlo invalidano il tuo credo.

"Se c'è un inizio c'è un evento e se c'è un evento ci deve essere una causa..." è il ritornello che ci hanno cantato gli scolastici, Platone e Aristotele per decine di secoli girando a vuoto con ragionamenti da malati mentali per inventarsi alla fine un ESSERE perfetto senza causa e senza creazione.

Noi non siamo perfetti, e la vera infermità di cui noi soffriamo è quella che non potremo mai comprendere l'infinito nel quale vive il nostro microscopico universo... ma certe cose non si possono spiegare a gente intellettualmente debole come te!

(Firmato Yohanan)



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